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ATTUALITà |
di Luca Meco
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Garbatella: i lotti storici, cosa vedere e come arrivare |
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Garbatella a Roma: cosa vedere tra Piazza Benedetto Brin, la Fontana Carlotta e il Teatro Palladium, e come arrivare in metro. Perché la Garbatella sembra un paese di campagna nel mezzo di Roma? La risposta sta nel suo disegno originario: nata nel 1920 per ospitare le famiglie operaie del vicino porto fluviale, si sviluppa in lotti ispirati alle città giardino inglesi, con cortili interni e piccoli orti condivisi tra i palazzi. Aggiornata al 21 settembre 2026. In sintesi
Perché la Garbatella nacque come città giardinoTutto comincia da un progetto mai realizzato: un canale che avrebbe dovuto collegare Ostia al centro di Roma, con un porto commerciale vicino alle Mura Aureliane. Per ospitare i futuri lavoratori portuali, il 18 febbraio 1920 re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra del quartiere in Piazza Benedetto Brin, secondo quanto ricostruito da moveo.telepass.com. Il nome iniziale doveva essere "Concordia", ma prevalse fin da subito l'appellativo popolare Garbatella. Il modello scelto fu quello delle città giardino inglesi: case basse di massimo tre piani, intonaci color ocra, rosso e giallo, scale esterne e ampi spazi verdi condivisi tra i lotti. Un impianto pensato per rendere meno traumatico il trasferimento in città delle famiglie provenienti dalle campagne del Lazio. Cosa vedere: dalla Fontana Carlotta al Teatro PalladiumIl punto di partenza ideale resta Piazza Benedetto Brin, dove un arco liberty apre la vista sui giardini interni del primo lotto costruito. Scendendo verso piazza Ricoldo da Montecroce si incontra la Fontana Carlotta, con la relativa scalinata detta "degli Innamorati": secondo la leggenda locale il nome del quartiere deriverebbe proprio da una garbata ostessa che accoglieva i viaggiatori di passaggio. Il centro culturale del quartiere è invece Piazza Bartolomeo Romano, dove si trova il Teatro Palladium, costruito tra il 1927 e il 1931 su progetto di Innocenzo Sabbatini. Oggi il teatro è gestito dall'Università Roma Tre e ospita spettacoli, concerti e proiezioni cinematografiche. Un set cinematografico naturaleL'atmosfera popolare e i cortili interni hanno reso la Garbatella una location ricorrente per il cinema italiano. Vi hanno girato scene Nanni Moretti in "Caro Diario" ed Ettore Scola in "C'eravamo tanto amati", tra i film che hanno contribuito a raccontare l'identità popolare e in parte ancora rurale del quartiere, nonostante si trovi a pochi minuti dal centro di Roma. Come arrivareLa Garbatella si raggiunge direttamente con la metro B, fermata Garbatella, che lascia a pochi passi da Piazza Benedetto Brin. Da lì il quartiere si visita comodamente a piedi, seguendo il percorso tra i lotti storici. Domande frequentiD: Quando è nata la Garbatella? D: Da dove deriva il nome Garbatella? D: Come si arriva alla Garbatella in metro? D: Chi gestisce oggi il Teatro Palladium? |
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ATTUALITà
Garbatella: i lotti storici, cosa vedere e come arrivare
Garbatella a Roma: cosa vedere tra Piazza Benedetto Brin, la Fontana Carlotta e il Teatro Palladium, e come arrivare in metro.
Perché la Garbatella sembra un paese di campagna nel mezzo di Roma? La risposta sta nel suo disegno originario: nata nel 1920 per ospitare le famiglie operaie del vicino porto fluviale, si sviluppa in lotti ispirati alle città giardino inglesi, con cortili interni e piccoli orti condivisi tra i palazzi.
Aggiornata al 21 settembre 2026.
In sintesi
- Prima pietra posata il 18 febbraio 1920 da re Vittorio Emanuele III in Piazza Benedetto Brin
- Stile architettonico che mescola barocchetto romano e Art Déco, con case basse e giardini condivisi
- Location di film come "Caro Diario" di Nanni Moretti e "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola
- Tappe consigliate: Piazza Benedetto Brin, la Fontana Carlotta e il Teatro Palladium in piazza Bartolomeo Romano, oggi gestito dall'Università Roma Tre
- Come arrivare: metro B, fermata Garbatella
Perché la Garbatella nacque come città giardino
Tutto comincia da un progetto mai realizzato: un canale che avrebbe dovuto collegare Ostia al centro di Roma, con un porto commerciale vicino alle Mura Aureliane. Per ospitare i futuri lavoratori portuali, il 18 febbraio 1920 re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra del quartiere in Piazza Benedetto Brin, secondo quanto ricostruito da moveo.telepass.com. Il nome iniziale doveva essere "Concordia", ma prevalse fin da subito l'appellativo popolare Garbatella.
Il modello scelto fu quello delle città giardino inglesi: case basse di massimo tre piani, intonaci color ocra, rosso e giallo, scale esterne e ampi spazi verdi condivisi tra i lotti. Un impianto pensato per rendere meno traumatico il trasferimento in città delle famiglie provenienti dalle campagne del Lazio.
Cosa vedere: dalla Fontana Carlotta al Teatro Palladium
Il punto di partenza ideale resta Piazza Benedetto Brin, dove un arco liberty apre la vista sui giardini interni del primo lotto costruito. Scendendo verso piazza Ricoldo da Montecroce si incontra la Fontana Carlotta, con la relativa scalinata detta "degli Innamorati": secondo la leggenda locale il nome del quartiere deriverebbe proprio da una garbata ostessa che accoglieva i viaggiatori di passaggio.
Il centro culturale del quartiere è invece Piazza Bartolomeo Romano, dove si trova il Teatro Palladium, costruito tra il 1927 e il 1931 su progetto di Innocenzo Sabbatini. Oggi il teatro è gestito dall'Università Roma Tre e ospita spettacoli, concerti e proiezioni cinematografiche.
Un set cinematografico naturale
L'atmosfera popolare e i cortili interni hanno reso la Garbatella una location ricorrente per il cinema italiano. Vi hanno girato scene Nanni Moretti in "Caro Diario" ed Ettore Scola in "C'eravamo tanto amati", tra i film che hanno contribuito a raccontare l'identità popolare e in parte ancora rurale del quartiere, nonostante si trovi a pochi minuti dal centro di Roma.
Come arrivare
La Garbatella si raggiunge direttamente con la metro B, fermata Garbatella, che lascia a pochi passi da Piazza Benedetto Brin. Da lì il quartiere si visita comodamente a piedi, seguendo il percorso tra i lotti storici.
Domande frequenti
D: Quando è nata la Garbatella?
R: Il 18 febbraio 1920, con la posa della prima pietra in Piazza Benedetto Brin da parte di re Vittorio Emanuele III.
D: Da dove deriva il nome Garbatella?
R: Secondo la leggenda più diffusa, da una ostessa garbata che accoglieva i viaggiatori di passaggio nella zona.
D: Come si arriva alla Garbatella in metro?
R: Con la metro B, fermata Garbatella.
D: Chi gestisce oggi il Teatro Palladium?
R: L'Università Roma Tre, che lo utilizza per spettacoli, concerti e proiezioni.
Garbatella: i lotti storici, cosa vedere e come arrivare
Garbatella a Roma: cosa vedere tra Piazza Benedetto Brin, la Fontana Carlotta e il Teatro Palladium, e come arrivare in metro.
Perché la Garbatella sembra un paese di campagna nel mezzo di Roma? La risposta sta nel suo disegno originario: nata nel 1920 per ospitare le famiglie operaie del vicino porto fluviale, si sviluppa in lotti ispirati alle città giardino inglesi, con cortili interni e piccoli orti condivisi tra i palazzi.
Aggiornata al 21 settembre 2026.
In sintesi
- Prima pietra posata il 18 febbraio 1920 da re Vittorio Emanuele III in Piazza Benedetto Brin
- Stile architettonico che mescola barocchetto romano e Art Déco, con case basse e giardini condivisi
- Location di film come "Caro Diario" di Nanni Moretti e "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola
- Tappe consigliate: Piazza Benedetto Brin, la Fontana Carlotta e il Teatro Palladium in piazza Bartolomeo Romano, oggi gestito dall'Università Roma Tre
- Come arrivare: metro B, fermata Garbatella
Perché la Garbatella nacque come città giardino
Tutto comincia da un progetto mai realizzato: un canale che avrebbe dovuto collegare Ostia al centro di Roma, con un porto commerciale vicino alle Mura Aureliane. Per ospitare i futuri lavoratori portuali, il 18 febbraio 1920 re Vittorio Emanuele III posò la prima pietra del quartiere in Piazza Benedetto Brin, secondo quanto ricostruito da moveo.telepass.com. Il nome iniziale doveva essere "Concordia", ma prevalse fin da subito l'appellativo popolare Garbatella.
Il modello scelto fu quello delle città giardino inglesi: case basse di massimo tre piani, intonaci color ocra, rosso e giallo, scale esterne e ampi spazi verdi condivisi tra i lotti. Un impianto pensato per rendere meno traumatico il trasferimento in città delle famiglie provenienti dalle campagne del Lazio.
Cosa vedere: dalla Fontana Carlotta al Teatro Palladium
Il punto di partenza ideale resta Piazza Benedetto Brin, dove un arco liberty apre la vista sui giardini interni del primo lotto costruito. Scendendo verso piazza Ricoldo da Montecroce si incontra la Fontana Carlotta, con la relativa scalinata detta "degli Innamorati": secondo la leggenda locale il nome del quartiere deriverebbe proprio da una garbata ostessa che accoglieva i viaggiatori di passaggio.
Il centro culturale del quartiere è invece Piazza Bartolomeo Romano, dove si trova il Teatro Palladium, costruito tra il 1927 e il 1931 su progetto di Innocenzo Sabbatini. Oggi il teatro è gestito dall'Università Roma Tre e ospita spettacoli, concerti e proiezioni cinematografiche.
Un set cinematografico naturale
L'atmosfera popolare e i cortili interni hanno reso la Garbatella una location ricorrente per il cinema italiano. Vi hanno girato scene Nanni Moretti in "Caro Diario" ed Ettore Scola in "C'eravamo tanto amati", tra i film che hanno contribuito a raccontare l'identità popolare e in parte ancora rurale del quartiere, nonostante si trovi a pochi minuti dal centro di Roma.
Come arrivare
La Garbatella si raggiunge direttamente con la metro B, fermata Garbatella, che lascia a pochi passi da Piazza Benedetto Brin. Da lì il quartiere si visita comodamente a piedi, seguendo il percorso tra i lotti storici.
Domande frequenti
D: Quando è nata la Garbatella?
R: Il 18 febbraio 1920, con la posa della prima pietra in Piazza Benedetto Brin da parte di re Vittorio Emanuele III.
D: Da dove deriva il nome Garbatella?
R: Secondo la leggenda più diffusa, da una ostessa garbata che accoglieva i viaggiatori di passaggio nella zona.
D: Come si arriva alla Garbatella in metro?
R: Con la metro B, fermata Garbatella.
D: Chi gestisce oggi il Teatro Palladium?
R: L'Università Roma Tre, che lo utilizza per spettacoli, concerti e proiezioni.

